Recentemente è tornata sull’argomento anche l’Agenzia delle Entrate. Ecco le agevolazioni previste per la bonifica dall’amianto

La presenza di eternit in un edificio adibito ad uso abitativo o produttivo costituisce un pericolo effettivo per la salute e richiede un considerevole impegno finanziario per il corretto smaltimento di un materiale così pericoloso. Esiste un modo per affrontare questa operazione di smaltimento senza dover affrontare spese eccessive per le complesse procedure di rimozione?
Ecco le detrazioni fiscali attualmente a disposizione per gli edifici privati e residenziali e i contributi a fondo perduto per le imprese.
Incentivi smaltimento amianto con il bonus ristrutturazioni
Tra i vari interventi agevolabili con il bonus ristrutturazioni ci sono anche le spese per la bonifica dall’amianto e relativo smaltimento.
Parliamo di una detrazione fiscale con aliquota al 50%, da calcolare su un tetto di spesa pari a 96mila euro e fruibile in 10 rate annuali di pari importo.
Le detrazioni per la riqualificazione del patrimonio edilizio, quindi anche il bonus amianto, subiranno a partire dal 1° gennaio 2025 un abbassamento dell’aliquota al 36% e del tetto di spesa a 48mila euro.
Detrazione rimozione amianto: la precisazione dell’Agenzia delle Entrate
Come precisato dall’Agenzia delle Entrate, gli interventi di bonifica risultano agevolabili:
- indipendentemente dalla categoria edilizia in cui gli stessi rientrano;
- a prescindere dalla realizzazione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio.
Ad esempio, è possibile portare in detrazione anche soltanto le spese sostenute per il trasporto dell’amianto in discarica da parte di aziende specializzate.
Incentivi rimozione amianto con ecobonus e Superbonus
Si può accedere ad un bonus fiscale per la rimozione dell’amianto anche in concomitanza con lavori di efficientamento energetico agevolati con l’Ecobonus o il Superbonus.
Rientrano nell’incentivo gli interventi di rimozione dell’amianto nel caso in cui la rimozione e sostituzione dell’amianto rientri in un intervento complessivo di miglioramento energetico del condominio o dell’unità abitativa.
Può quindi rientrare nelle spese – se l’intervento comporta un miglioramento termico – la rimozione dell’amianto accessoria e propedeutia alla realizzazione della nuova copertura e alla corretta coibentazione. Anche l’installazione di pannelli fotovoltaici, dopo aver rimosso dal tetto l’eternit, può essere agevolata.
Per gli interventi di riqualificazione energetica globale la detrazione è del 65%, mentre l’importo massimo è di 100 mila euro.
Anche nel caso del Superbonus al 70% – che dal 2024 è limitato ai condomini e ai proprietari di edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari – l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli interventi di rimozione dell’amianto rientrano solo se se si dimostra che sono strettamente collegati ai lavori incentivati.
La condizione principale per ottenere la detrazione è che l’intervento sia effettivamente realizzato e che un tecnico attesti la rispondenza ai requisiti richiesti, la congruità delle spese sostenute e il fatto che queste siano effettivamente strettamente collegate all’intervento agevolato.
